Molte persone credono che avvicinarsi alla musica sia un privilegio riservato ai più giovani, perché l’infanzia e l’adolescenza sono considerate fasi della vita in cui il cervello assimila con più facilità le nuove conoscenze. Eppure, non esiste una regola che imponga un limite di età per cimentarsi nello studio di un nuovo strumento. Da adulti, il desiderio di iniziare a suonare il pianoforte può nascere da un “sogno nel cassetto” o dal semplice piacere di esplorare nuovi orizzonti espressivi.
Spesso, chi compie questa scelta scopre non soltanto di essere ancora in tempo, ma di poter trarre grandi benefici per la mente e lo spirito.
Il nostro cervello mantiene la capacità di riorganizzarsi e di apprendere per tutta la vita. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato come l’età non sia un ostacolo per la cosiddetta neuroplasticità. In qualsiasi fase della vita, infatti, si possono costruire nuove connessioni neuronali dedicandosi allo studio musicale. Non solo: uno dei vantaggi più rilevanti riguarda la stimolazione cognitiva. Leggere la musica, eseguire passaggi complessi e coordinare le mani sulla tastiera sono attività che costituiscono un allenamento per la memoria, la concentrazione e la capacità di problem-solving.
Se è vero che i bambini sono “spugne”, è pur vero che gli individui maturi possono rimanere concentrati più a lungo, hanno un senso di disciplina più sviluppato e un livello di motivazione maggiore, perché scelgono liberamente di intraprendere un percorso creativo.
Inoltre, il pianoforte è una palestra mentale che influisce positivamente sull’umore, perché aiuta a ridurre lo stress. Dedicarsi a un’attività gratificante consente di rallentare il ritmo quotidiano e di ritagliarsi un momento di benessere interiore.
Imparare qualcosa di nuovo da “grandi” (non solo uno strumento, ma anche uno sport, il gioco degli scacchi o una nuova lingua…) può porre di fronte a qualche difficoltà fisiologica. Può accadere di sentirsi in imbarazzo di fronte alle proprie incertezze o di provare frustrazione se i progressi non sembrano immediati (ecco un altro articolo che potrebbe interessarti > “La postura corretta al pianoforte per suonare meglio e senza fastidi”). Ma essere maturi significa anche essere pazienti. È importante ricordare che l’apprendimento musicale è graduale: è preferibile procedere con obiettivi chiari e alla propria velocità, apprezzando le piccole conquiste quotidiane.
Oltre ad affidarsi a un insegnante preparato (scrivici a info@ciampi.it per avere informazioni), capace di adattare il metodo di studio alle esigenze personali, la scelta dello strumento è un aspetto fondamentale. Per iniziare si può optare per per il noleggio di un pianoforte acustico, in modo da valutare con serenità se e quando effettuare un acquisto definitivo.
Esiste anche la possibilità di ricorrere a risorse multimediali, per variare la pratica e rendere il percorso più coinvolgente.
Ecco 3 modi di imparare a suonare il pianoforte online e in autonomia:
La soddisfazione più grande resta quella di scoprire che è sempre possibile aprirsi a nuove prospettive, senza sentirsi in ritardo. La musica, in fondo, è un viaggio che non conosce confini.
