C’è chi ha iniziato da bambino e poi ha mollato, chi ha studiato per anni e si è fermato all’improvviso, chi ha ancora un pianoforte in casa che oggi tace. La verità è che, prima o poi, quasi tutti i pianisti attraversano un momento di distanza dal proprio strumento. Magari per mancanza di tempo, per un trasferimento, per una pausa che dura da anni.
Eppure, il pianoforte non smette mai di aspettarti.
Non importa quanto tempo sia passato: ritrovarlo significa sempre ritrovare una parte di te. E se stai pensando di rinunciare per sempre, ci sono almeno tre cose che dovresti sapere.
Uno degli ostacoli maggiori è la convinzione di aver “perso tutto”. Ti stupirà scoprire che, al contrario, la memoria musicale è molto più resistente di quanto immagini.
Ogni pausa è un bagaglio che può arricchire il tuo ritorno al pianoforte.
Se stai pensando: “è troppo tardi”, sappi che è una scusa.
Non importa se hai venti, quaranta, sessant’anni o più: la musica non ha data di scadenza.
Inoltre, il cervello mantiene plasticità ad ogni età. Studiare musica stimola memoria, concentrazione e benessere emotivo. Ne abbiamo già parlato in questo articolo > “Iniziare a suonare il pianoforte da adulti: è troppo tardi?”
Iniziare (o ricominciare) a qualsiasi età non solo è possibile, ma spesso più gratificante.
Alcuni rinunciano a suonare il pianoforte per via di un impegno economico o logistico eccessivo. Se sei tra questi, abbiamo pensato anche a te, creando un ventaglio di possibilità per riavvicinarti alla musica.
Non serve possedere un gran coda. Quel che serve è suonare.
Se hai perso la motivazione
Capita a tutti: ci sono momenti in cui il pianoforte sembra… pesare. Ma è solo una questione di prospettiva. Ecco i nostri consigli.
Sono tante le cose che dovremmo “smettere” di fare (arrabbiarci, mangiare le unghie, consumare zuccheri…), ma il pianoforte non è tra queste.
Che tu lo abbia lasciato per mesi o per anni, puoi sempre tornare indietro. Prima di dire “non fa più per me”, prova a considerare tre verità: non riparti da zero, non sei fuori tempo, e hai più possibilità pratiche di quanto pensi.
Perché in fondo, se stai leggendo questo articolo, è il pianoforte stesso che ti sta chiamando.
