Una crisi di coppia può capitare a tutti: due persone sono nella stessa stanza, ma su due “frequenze” diverse. In momenti simili, quando il dialogo nella coppia sembra difficile, il pianoforte può fare qualcosa di prezioso: creare un terreno comune in cui respirare, rallentare, ascoltarsi.
Abbiamo già parlato della musicoterapia, un intervento clinico strutturato, svolto da professionisti qualificati, con obiettivi e metodo.
In ambito clinico, interventi di musicoterapia in coppie (anche in condizioni complesse come la demenza > qui lo studio) mostrano segnali interessanti su vicinanza, interazione e qualità della relazione.
E se la musica è una forma di comunicazione, è naturale che si presti a costruire – o ricostruire – spazi di dialogo, momenti di confronto e di contatto umano, anche tra due persone che sembrano non amarsi più come una volta.
La musica lavora su tre elementi che in coppia contano moltissimo: sincronia, attenzione reciproca, regolazione emotiva. La ricerca sull’interpersonal synchrony suggerisce che muoversi o agire “a tempo” può favorire comportamenti prosociali e senso di connessione tra i soggetti.
Alcune coppie, per ritrovarsi, partono per una vacanza. Altre si iscrivono a un corso di ballo latinoamericano. Noi vi suggeriamo di provare a suonare insieme. Il pianoforte è un laboratorio continuo di relazione: se spingi o prevarichi, si sente; se corri, l’altro resta indietro; se sai ascoltare, l’insieme regge. Parte avvantaggiato chi sa già suonare, ma chi non lo ha mai fatto può trovare una nuova attività da condividere.
